Home Ferramenta Lab Retail 2030, la vera sfida è restare aperti (non solo alzando la serranda)
Retail 2030, la vera sfida è restare aperti (non solo alzando la serranda)

Retail 2030, la vera sfida è restare aperti (non solo alzando la serranda)

118
0

Come evolverà la vendita al dettaglio nel prossimo decennio? Quali sono le reazioni degli addetti alle innovazioni che la digitalizzazione comporta?

 

Il  libro – Open retail – di Domenico Romano e Luca Moretti cerca  di rispondere a queste domande attraverso un confronto tra professionalità diverse, messo in scena come un dialogo tra due amici: il direttore marketing e il libraio, Domenico e Luca, due persone che si chiedono quali ripercussioni la crisi del traffico in negozio (causa avvento dell’e-commerce prima, Covid-19 poi) e la digitalizzazione del business avranno sul mondo del commercio al dettaglio e sulle rispettive vite. Il libro descrive approcci possibili e modelli pratici di cambiamento con uno stile di scrittura informale e di semplice comprensione, anche per i non addetti ai lavori.

 

Questo stile di scrittura lo rende adatto a un pubblico trasversale, dagli addetti vendita, ai formatori del settore retail, medium management, studenti Perché se è vero che il futuro è adesso, come recitava il famoso payoff di uno spot pubblicitario, anche nell’ambito del retail abbiamo il dovere di renderlo sostenibile.

 

L’idea del suo libro nasce proprio quando l’epidemia da Covid scoppia in Italia e Domenico Romano si trova ad affrontare la crisi in qualità di Direttore marketing in AW LAB, uno dei principali retailer di abbigliamento sportivo di tutta Europa.

 

“Proprio in quei mesi così bui, quelli in cui il pianeta sembrava trincerarsi contro un nemico invisibile, mi sono immaginato un mondo del retail nuovo, finalmente più aperto, che ascolta i  propri clienti, ibrido – racconta Domenico RomanoEssere aperti non vuol dire soltanto alzare la serranda, ma significa soprattutto rimanere attenti ai cambiamenti, lavorare sulle proprie barriere cognitive e non smettere mai di imparare”. 

 

Il tessuto imprenditoriale di Milano, sebbene si sia dimostrato estremamente resiliente, ha subito un inevitabile rallentamento dovuto alla pandemia come riscontrato anche nel 31° Rapporto Milano Produttiva sull’economia dei territori di Milano, Monza Brianza e Lodi. Se, nel primo trimestre 2021, l’industria manifatturiera ha dato segni di una lenta ripresa, con la produzione che ha ripreso a crescere in tutti i territori di circa il 7%, risultano ancora forti gli effetti del lockdown sul terziario. Milano per esempio registra una pesante flessione del fatturato per il commercio (-6,9%) e un arretramento di quello dei servizi (-1,7%).

 

Parte da questi dati la riflessione di Domenico Romano, Amministratore Delegato di Fandango Club Creators e autore del libro Open Retail, intervenuto al secondo appuntamento della seconda edizione de L’Età Ibrida, il percorso “in-formativo” tra pionieri dell’innovazione digitale pensato dalla Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi a cura di Paolo Iabichino.

 

“Se guardiamo i dati sulle chiusure dei negozi dei principali retailer del mondo, ci accorgiamo che la crisi di questo settore non è iniziata con la pandemia, ma è scoppiata già nel 2015 a causa di profondi mutamenti demografici, tecnologici e sociologici. – Continua Domenico Romano Imparare i nuovi linguaggi è essenziale per rimanere sul mercato, aggiornarsi sulle tecnologie è un tassello fondamentale del proprio business. Sicuramente la pandemia ha accelerato il cambiamento. Se da un lato l’e-commerce va sempre meglio e assume forme ibride, mescolando l’esperienza online con quella fisica, è necessario dall’altro che i negozi al dettaglio si evolvano insieme ai nuovi strumenti del digitale, per esempio imparando tecniche di acquisizione del dato, esternalizzando i magazzini oppure offrendo un prodotto personalizzato”.

 

Ad arricchire la conversazione sul tema hanno portato la propria testimonianza due startup selezionate all’interno della community di Tavolo Giovani, iniziativa tramite cui la Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi dal 2016 mette a disposizione delle startup una vetrina digitale e numerose occasioni di networking con imprese consolidate, investitori ed ecosistema startup del territorio, che partecipano agli incontri di Tavolo giovani, per conoscere ed entrare in contatto con le giovani imprese innovative ed esplorare la possibilità di creare sinergie e collaborazioni.