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Retail: verso minimarket totalmente autonomi?

Retail: verso minimarket totalmente autonomi?

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L’intero sistema al dettaglio, dalla grande distribuzione ai piccoli negozi, sta concretamente riprogettando la shopping experience: in entrata, durante l’acquisto e in uscita. L’esempio di Circle K in Arizona.

 

In questa epoca di distanziamento sociale, la tecnologia e i sistemi di pagamento intelligente diventano fondamentali per agevolare il flusso dei clienti nei negozi. E l’intero sistema al dettaglio, dalla grande distribuzione ai piccoli negozi, stanno concretamente riprogettando la shopping experience: in entrata, durante l’acquisto e in uscita.

 

Lo dimostra la recente esperienza in Arizona di Circle K, il primo minimarket totalmente autonomo al mondo dove sarà possibile scegliere i prodotti e pagare senza passare dalla cassa. Il progetto è della multinazionale canadese Couche-Tard che ha utilizzato la tecnologia di Standard Cognition.

 

E in questo ambito la tecnologia italiana è protagonista. L’americana Standard Cognition, attiva nei sistemi di pagamento automatici (in concorrenza con il sistema di Amazon Go), ha infatti acquisito  di Checkout Technologies, startup italiana fondata da Enrico Pandian che ha messo a punto una tecnologia per il tracciamento dei comportamenti di ogni singolo consumatore all’interno del punto vendita in modo da permettere di evitare il passaggio alla alla cassa: il pagamento avviene automaticamente via cellulare o altro sistema di prossimità.

 

Circle K garantirà un’esperienza di acquisto molto più fluida, completamente autonoma e touchless e quindi anche in linea con i massimi standard di sicurezza sanitaria. I clienti saranno in grado di entrare nel negozio pilota, prendere quello che vogliono e uscire, senza dover scansionare nulla o aspettare in fila per pagare grazie alla tecnologia di checkout autonomo.

 

Per Standard Cognition realizzare questo significa integrarsi con i sistemi esistenti di Circle K e lavorare con il layout attuale del negozio, gli apparecchi e l’illuminazione, nonché i processi di gestione e rifornimento dell’inventario esistenti. Non ci saranno sensori di scaffale nel negozio Circle K, ma telecamere montate sul soffitto, l’intelligenza artificiale proprietaria e il software di visione artificiale per associare con precisione ad ogni acquirente agli articoli che raccoglie, senza utilizzare dati biometrici.

 

Circle K è una delle insegne della multinazionale Couche-Tard, il più grande operatore indipendente di minimarket in Canada e USA in termini di numero di negozi gestiti dall’azienda. Si tratta di una società parte della classifica Fortune Global 500, che gestisce quasi 14.500 minimarket in tutto il mondo con diversi marchi globali.