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Seed a Bricoday Digital Village 2025: strategia digitale e crescita organica

Seed a Bricoday Digital Village 2025: strategia digitale e crescita organica

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Il digitale non è più un’opzione ma un terreno competitivo imprescindibile anche per il mondo brico, Diy e arredamento.

Eppure, in un settore ancora fortemente legato a logiche tradizionali sia di vendita che di comunicazione, molte aziende faticano a vedere il potenziale strategico di un approccio digitale strutturato.

 

È su questo tema che Seed, agenzia specializzata in SEO, CRO e Web Analytics, è intervenuta al Bricoday Digital Village 2025, con uno speech a cura di Emanuele Urbani, Head of Operations dell’agenzia (nella foto), dedicato alla strategia organica per il mercato Brico & DIY.

 

Il focus? Spostare l’attenzione dei player di questa industry dalle tattiche di breve periodo alla costruzione di un percorso di crescita duraturo e “organico”, capace di integrare dati di mercato, trend di ricerca e performance in un’unica visione.

 

Un settore in cambiamento: i dati raccontano l’evoluzione del Brico & DIY

Seed ha condiviso un’analisi dei dati di mercato dal punto di vista della crescita del settore e degli interessi di ricerca degli utenti: ne emerge che la stagionalità e l’attenzione all’efficienza energetica continuano a influenzare i comportamenti di ricerca, ma ci sono anche nuovi trend più inaspettati.

 

Nel complesso, il settore ha registrato nel 2024 una crescita marginale delle ricerche online (+0,4% rispetto al 2023), ma le proiezioni per il primo semestre 2025 indicano un calo del -12%, segno di un mercato che richiede strategie più mirate e una migliore conoscenza della propria utenza. Anche eventi chiave come il Black Friday 2024 hanno segnato un leggero rallentamento (-9,1% YoY); staremo a vedete per l’edizione 2025 alle porte.

 

Guardando alle categorie di prodotto, la ricerca evidenzia cali diffusi, in particolare per cucina (-19%), decorazione (-17,7%) e arredamento (-16,9%), mentre un’unica area registra un incremento, seppur minimo: stufe, climatizzatori e idraulica (+0,8%), spinta dai temi della sostenibilità e del risparmio energetico.

 

A sorprendere è, invece, la crescita di keyword legate alla praticità e alla compattezza, come “condizionatore senza tubo” (+140%) o “nebulizzatore ventilatore” (+164%), a conferma di un’attenzione crescente per soluzioni versatili, adatte a spazi ridotti e a case che stanno cambiando forma, da ambienti di puro relax personale a spazi funzionali, adatti anche per il lavoro in modalità remota.

 

Sul fronte della competition, Seed ha mostrato come i veri avversari online degli specifici non siano sempre i competitor di business, ma spesso i grandi marketplace e i portali comparativi. In cima alle SERP, infatti, domina Amazon (15,9% di share of voice), seguito spesso da Wikipedia, che raccoglie una quota rilevante di visibilità informazionale, dimostrando come la volontà degli utenti nella maggior parte dei casi sia comprendere il funzionamento di un oggetto o trovare tutorial su montaggio e riparazioni, più che il mero acquisto.

 

Cosa si può evincere, ad esempio, da questa ultima evidenza? I marchi dovrebbero comprendere che puntare sulla sola conversione diretta potrebbe non essere il modo migliore per intercettare potenziali consumatori in target. Al contrario, puntare sul lungo periodo e su contenuti più “alti” e informativi risulta vincente in questo ambito: una content strategy ottimizzata e strutturata può far crescere al contempo autorevolezza, traffico, visibilità e fiducia.

 

Dalla tattica alla strategia: crescere anche quando il mercato rallenta

Lo speech di Seed ha ribadito un concetto chiave: buone tattiche non bastano senza una strategia solida alle spalle. E, in questo senso, la strategia non è una semplice somma di attività, ma la capacità di fare scelte informate su dove e come competere, correlando tre dimensioni fondamentali:

  • i dati di mercato, per comprendere l’evoluzione dell’interesse e la stagionalità;
  • i dati di ricerca, per individuare le aree di opportunità e crescita;
  • i dati proprietari, per legare le performance digitali agli obiettivi di business.

Solo partendo da questa correlazione è possibile definire un piano capace di far crescere il brand più del mercato stesso.

 

Un approccio scalabile e cross-piattaforma per il brico

Ultima considerazione, ma non per importanza: la crescita organica non si esaurisce nel solo sito web. Come ricordato da Urbani, oggi la ricerca si è spostata anche su nuove piattaforme, come TikTok, che per le generazioni più giovani sta diventando un vero motore di scoperta, oppure sui cosiddetti “motori di ricerca generativi”, sui chatbot come ChatGPT e Perplexity o sulle risposte immediate fornite da AI Overview e AI Mode in Google. Diversificare, monitorare e adattare costantemente le strategie ai cambiamenti delle SERP e dei comportamenti di ricerca è, dunque, essenziale.

 

La crescita digitale, soprattutto in un comparto competitivo come il Brico & DIY, ma anche nel mondo dell’oggettistica e dell’arredamento, non è questione di improvvisazione: è il risultato di una visione di lungo periodo, alimentata da dati, metodo, decisioni informate e capacità di evolvere” conclude Urbani.