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Sicam 2021 registra un forte impulso per il mercato di componentistica ed accessoristica

Sicam 2021 registra un forte impulso per il mercato di componentistica ed accessoristica

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Numeri che confermano un successo di partecipazione oltre le aspettative per la prima “fiera in presenza” post-pandemia, oltre 7200 sono state le aziende partecipanti registrate in visita, delle quali il 34% da 91 diversi Paesi.

 

È stata un’edizione all’insegna delle conferme quella di Sicam 2021: conferma della validità del format di questo Salone, conferma della vitalità del settore della componentistica ed accessoristica, conferma infine della validità delle fiere in presenza. La voglia di esserci “in prima persona” ha fatto superare i problemi generati dalla pandemia, permettendo a Sicam di presentarsi con un’edizione completa, che ha annoverato nomi nuovi e ha visto il ritorno di importanti realtà del mondo delle superfici, con una maggior presenza di imprese dei comparti della ceramica, della rubinetteria, dei materiali lapidei. Sono state 542 le aziende complessivamente presenti quest’anno a Pordenone, provenienti dall’Italia e da altri 28 Paesi (circa il 30% gli espositori esteri in fiera), ed hanno riempito tutti i 36.500 mq dei dieci padiglioni del Quartiere Fieristico. Numericamente più consistente tra i partecipanti esteri il gruppo delle aziende tedesche (storicamente la Germania è sempre stato il Paese straniero più presente a SICAM), seguite da quelle di Spagna e Turchia; a seguire gli espositori di Austria, Grecia e Polonia.

 

Oltre 7200 sono state le aziende partecipanti registrate in visita, delle quali il 34% da 91 diversi Paesi di provenienza. Con questi numeri, la dodicesima edizione di Sicam ha certamente superato le aspettative delle stesse aziende che hanno avuto fiducia nel Salone e si sono presentate a Pordenone con le loro novità e soprattutto con la loro voglia di riaprire relazioni dirette e personali con l’industria del mobile internazionale. Com’era facile prevedere, sono stati i Paesi europei quelli che hanno costituito il bacino complessivamente più presente, con il 78% delle registrazioni; significativa, e forse inattesa in queste dimensioni per le limitazioni agli spostamenti e le ridotte possibilità di collegamenti aerei internazionali, la presenza di buyers da Paesi dell’Asia, che hanno rappresentato un ulteriore 14% di ingressi. Riconfermato anche quest’anno l’alto livello qualitativo dei professionisti in visita, con in testa i titolari d’azienda insieme ai direttori commerciali, acquisti e tecnici; e in crescita i designers e gli architetti d’interni. In crescita anche il settore contract, per quanto attiene le tipologie di attività; mentre si sono riconfermate ai primi posti tra le categorie produttive il mobile in generale, il settore cucina e la componentistica.