Home Mercato Studi e ricerche Superbonus secondo l’indagine Ance: buone prospettive, ma…
Superbonus secondo l’indagine Ance: buone prospettive, ma…

Superbonus secondo l’indagine Ance: buone prospettive, ma…

93
0

Rimangono però ostacoli da eliminare perché causa di rallentamenti, soprattutto con riguardo alle richieste di conformità urbanistica e alla cessione del credito.

 

Secondo i risultati emersi dall’Indagine Ance sul Superbonus 110% lo strumento rappresenta una grande opportunità in termini di crescita di fatturato e ripresa del mercato. Rimangono però ostacoli da eliminare perché causa di rallentamenti, soprattutto con riguardo alle richieste di conformità urbanistica e alla cessione del credito.

 

L’Ance ha avviato un’indagine presso il sistema associativo per capire come sta funzionando il Superbonus 110%, con un focus particolare su: piattaforme di cessione e rapporti con gli istituti di credito.

 

Grande partecipazione da parte delle imprese, sintomo delle grandi potenzialità dello strumento (per il 58,8% delle imprese lo strumento sarà importante per lo sviluppo dell’attività). Solo l’8,2% delle imprese non ha riscontrato problemi. La criticità principale risulta essere la verifica della conformità urbanistica (36,8%, seguita dalle difficoltà nell’ottenimento dell’asseverazione nell’iter di approvazione da parte del condominio (12,9%).

 

Tra i diversi incentivi (Superbonus 110%, Eco-sisma ordinari, Sisma bonus, Bonus facciate, Bonus ristrutturazione) il maggior interesse si concentra sul Superbonus 110%.

 

Solo il 15,6% delle imprese non ha avuto difficoltà nell’uso delle piattaforme dell’Istituto bancario con cui abitualmente lavora. Le principali criticità riscontrate riguardano tempi eccessivi per la risposta e la mancanza di un supporto per il caricamento della modulistica.

 

Qui il report completo.

 

I ritardi e i troppi adempimenti rallentano il Superbonus 110%. “Serve un Superbonus più lungo e più semplice da ottenere per permettere a tutti di migliorare la sicurezza e i consumi energetici della propria casa. Allo stato attuale quasi la metà delle famiglie rischia di essere tagliata fuori.” Queste le parole del Presidente dell’Ance, Gabriele Buia, nell’intervista su Il Messaggero e nell’articolo su Affari e Finanza di La Repubblica. Ci sono troppi vincoli per ottenere l’agevolazione fiscale e la burocrazia purtroppo non fa decollare i lavori.