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Un anno di Covid nel mercato ferramenta, come siamo cambiati?

Un anno di Covid nel mercato ferramenta, come siamo cambiati?

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Cosa è successo da febbraio 2020 e come la pandemia ha modificato la filiera ferramenta italiana? Ripercorriamo insieme dodici mesi di convivenza con il virus…

 

E’ il 21 febbraio 2020 quando la parola Covid 19 e pandemia entrano nella quotidianità della vita e del lavoro in Italia, Europa e nel mondo, modificando priorità e abitudini sociali e lavorative. L’emergenza riguarda tutti, mancano mascherine e un piano pandemico. Le prime zone ad entrare in lockdown ed essere isolate saranno Codogno e Vo’ Euganeo (Padova).

 

In questi difficili giorni, avevamo raggiunto telefonicamente Orlando Ambrosi e la figlia Tiziana di Magazzini Ambrosi, la rivendita ferramenta di Vo’ Euganeo per sapere come era cambiata la quotidianità in un’attività condizionata dall’emergenza attuale e sottoposta a gravi restrizioni sanitarie. “E’ tutto fermo in paese, è molto deludente – raccontarono accorati gli Ambrosi – Vorremmo riaprire il negozio, che ci autorizzassero alla ripresa del lavoro parziale, rispettando le norme precauzionali per evitare il contagio. Ma non possiamo, l’ordinanza governativa ce lo impedisce. Il nostro magazzino è fornito di ogni referenza e la nostra attività potrebbe essere d’aiuto alla popolazione del comune che conta 3400 abitanti, alle attività agricole nostre clienti che stanno faticosamente cercando di non fermare l’attività e anche per le famiglie di Vo’ che in questo periodo di sosta forzata potrebbero occupare il tempo con piccoli lavori di manutenzione domestica”. Solo dopo due settimane, Magazzini Ambrosi aveva potuto riaprire al pubblico.

 

Tra l’8 e l’11 marzo, l’indice di trasmissibilità del virus sale, le misure restrittive vengono estese a tutta l’Italia e il governo annuncia il lockdown per tutto il Paese.

 

E in ferramenta? Il dettaglio ferramenta è stato uno dei pochissimi che è sempre rimasto aperto al pubblico, rappresentando un presidio indispensabile per il territorio in tutte le provincie italiane.

 

Il mercato ferramenta viene infatti considerato utile per tante necessità private e pubbliche e il dettaglio ferramenta viene inserito come presidio di articoli di prima necessità per il Commercio al Dettaglio di ferramenta, vernici, vetro piano e materiale elettrico e termoidraulico, articoli per l’illuminazione e articoli igienico-sanitari, potendo continuare l’attività di vendita. Alcuni punti vendita scelgono di agire con prudenza, con aperture limitate part-time e su appuntamento per il comparto professionale.

 

Negozi aperti, ma in sicurezza. Il negozio fisico diventa resiliente inserendo nel layout, barriere di plexiglass al bancone e sul fronte cassa, conta-accessi e percorsi obbligati per l’entrata e l’uscita dal punto vendita, o spostando il bancone all’entrata del negozio per continuare a servire i clienti senza farli accedere ai locali. Sono solo alcune delle misure di sicurezza che sono state applicate da marzo 2020 in poi.  Ma debuttano anche servizi innovativi come ordini telefonici e consegne gratuite a domicilio, visite virtuali del negozio per consulenza sul prodotto e vendite con videochiamata whatsapp.

 

Nasce il mix assortimentale anti-Covid. In generale tra marzo e maggio non sono risultate problematiche relative all’approvvigionamento dei materiali: nella maggior parte dei negozi il catalogo prodotti è stato sempre disponibile e la fornitura dei materiali regolare, anche grazie al comparto grossista ferramenta.

 

Le richieste dei clienti però cambiano e il canale si arricchisce di nuove merceologie, integrandole nell’offerta di pronta disponibilità: gamma di dispositivi di protezione individuali (mascherine, guanti e facciali) insieme alla gamma di prodotti chimici e disinfettanti anti-covid, generando la necessità di nuove competenze tecniche nel rivenditore. Ma non solo: numerosi distributori allargano l’offerta a barriere in plexiglass e in vetro a garanzia della distanza sociale e a tutta la gamma di cartelli segnalatori per le nuove indicazioni su flussi, distanze e comportamenti sociali. E infine, arrivano nuovi prodotti (porte blindate e maniglie) modificati con trattamenti antibatterici e con nuove soluzioni tecnologiche contactless ed aperture no-touch tramite App a tutela della sicurezza della popolazione.

 

Spinta digitale: cresce l’ecommerce in ferramenta soprattutto nel privato. La crescita del commercio elettronico ferramenta italiano ha accelerato rispetto al 2019, subendo una forte impennata da fine marzo 2020, a fronte di una notevole difficoltà del commercio al dettaglio fisico dovuto alla pandemia. Secondo L’Osservatorio Multicanalità in Ferramenta, il numero di clienti nel canale ecommerce è cresciuto, nell’87% del panel ecommerce complessivo nel periodo marzo- maggio. Sono cresciuti maggiormente i clienti privati (nel 79% del panel) e nell’8% i clienti professionali.

 

Il 4 maggio inizia la Fase 2 e l’11 giugno cadono le ultime restrizioni e il Paese entra nella Fase 3 con la riapertura anche di cinema e teatri e la ripresa dello sport professionistico. Dopo la pausa estiva, dal 13 ottobre arriva la seconda ondata. Le mascherine tornano obbligatorie all’aperto e al chiuso e il coprifuoco dalle 22 alle 5. Il 3 novembre ritorna anche la didattica a distanza obbligatoria nelle scuole superiori, nonché lo stop ai centri commerciali nei weekend. Viene anche introdotto il sistema a colori delle Regioni per poter chiudere solo le aree con i dati peggiori di contagio e consentire ai territori meno colpiti di continuare a disporre di maggiori libertà.

 

E ora, cosa ci aspetta per il 2021? La pandemia è ancora attuale, ma i vaccini iniziano a far vedere la fine del tunnel. Si inizia credere nella possibile ripresa di eventi e di fiere di settore in presenza, soprattutto con taglio b2b e integrazione di attività digital, dopo l’estate. D’altro canto, si profilano scenari problematici per le importazioni asiatiche verso l’Europa e gli Stati uniti con previsioni di rincari e rischi di ritardi e rotture di stock sul pre- stagionale. Il processo digitale di integrazione tra comunicazione, social e vendite è ormai inarrestabile anche nel canale ferramenta, utensileria ed edilizia e l’ibridazione tra negozio fisico e online sta creando una nuova normalità commerciale.

 

Stay tuned!