
L’associazione dei produttori lancia l’allarme per l’impatto di petrolio, logistica e approvvigionamenti sulla filiera dei prodotti vernicianti.
L’aggravarsi dello scenario geopolitico in Medio Oriente rischia di avere ripercussioni anche sul comparto dei prodotti vernicianti. A segnalarlo è Assovernici, l’associazione che rappresenta a livello nazionale i principali produttori di soluzioni per edilizia e industria, che invita a prestare la massima attenzione alle dinamiche che stanno interessando materie prime, trasporti e costi energetici.
Petrolio oltre i 100 dollari e impatto sulla filiera
Secondo l’associazione, l’attuale instabilità internazionale sta alimentando una situazione di forte precarietà per il settore. Il prezzo del petrolio, che ha superato la soglia dei 100 dollari al barile, sta infatti generando effetti a catena su energia, trasporti e chimica di base, rendendo sempre più complessa la gestione dei costi e degli approvvigionamenti per le imprese del comparto.
Noli marittimi e carenze di materie prime
Dalle rilevazioni effettuate da Assovernici emergono già diverse tensioni lungo la filiera. Tra le principali criticità figurano l’aumento dei noli marittimi, le difficoltà sulle principali rotte internazionali e le limitazioni assicurative.
A preoccupare sono anche le carenze su alcuni derivati delle materie prime, generate sia da dinamiche speculative sia da strategie di extra-approvvigionamento preventivo che sottraggono disponibilità al mercato.
Instabilità dei prezzi e pressione sui margini
Il quadro è reso ancora più complesso dall’instabilità dei costi. Molti fornitori non accettano più ordini a lungo termine, rendendo difficile garantire quotazioni stabili, e potrebbero applicare revisioni contrattuali anche nei rapporti continuativi. A questo si aggiunge l’introduzione di surcharge da parte di alcuni produttori di materie prime.
Il comparto delle vernici e dei rivestimenti rappresenta un segmento rilevante della filiera delle costruzioni, della manutenzione del patrimonio edilizio e di numerosi settori industriali. In questo scenario, le dinamiche in atto rischiano di comprimere ulteriormente i margini di produttori e distributori e di generare tensioni nella gestione delle scorte di materie strategiche come resine e solventi.
Per questo, in una fase particolarmente delicata, Assovernici richiama la necessità di un impegno istituzionale a tutela dell’industria italiana, con misure che possano alleggerire la pressione su un comparto fortemente dipendente dagli approvvigionamenti sui mercati globali e garantire continuità produttiva e competitività.










