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Vianello, insieme per riavvicinare i giovani alla ferramenta

Vianello, insieme per riavvicinare i giovani alla ferramenta

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La recente entrata nel comitato tecnico di Assofermet Ferramenta di Piero Vianello conferma l’intenzione di essere tra i protagonisti dell’associazione e del comparto ferramenta. Ecco alcune anticipazioni dell’intervista…

 

Il rinnovo delle cariche associative in Assofermet Ferramenta avvenute il 15 maggio scorso con la conferma di Sabrina Canese alla Presidenza per il terzo mandato, ha visto anche la conferma del noto imprenditore abruzzese, Piero Vianello, Ceo della Vianello Spa, nel Comitato tecnico, l’organo elettivo che definisce le linee politiche e le strategie associative del settore delle ferramenta.

 

L’associazione resta uno punto di incontro e confronto fondamentale per aziende e stakeholder che si occupano di alcuni dei settori più rilevanti per l’economia italiana.

 

La recente elezione a Milano è stata l’occasione per un confronto sui temi più attuali del comparto, posto di fronte a sfide sempre nuove, come ci ha confermato anche Piero Vianello con cui abbiamo approfondito le strategie dell’azienda distributiva di famiglia (attiva dal 1932) anche all’interno del gruppo CDF.

 

Congratulazioni per la sua entrata nel Comitato tecnico di Assofermet Ferramenta. Quali motivazioni vi hanno spinto?

Vianello – Certamente la voglia di interfacciarmi con altre realtà, la preoccupazione per il futuro del settore, la necessità di un confronto sulle problematiche comuni.

 

Quali sono le sue aspettative sulle linee politiche e le strategie associative?

Vianello – Assofermet è l’unica organizzazione capace di dar voce a noi grossisti di ferramenta, credo sia quindi necessario farne parte attiva per poter restare aggiornati e soprattutto per evitare scelte politiche che ci coinvolgono, ma che (se sbagliate) possono creare problemi.

 

Quali temi principali intende portare in Associazione?

Vianello – La mia maggior preoccupazione oggi è vedere che i giovani sono distanti dal mondo della ferramenta perché e nuove generazioni hanno molta meno voglia di fai da te e di hobby. Dobbiamo quindi lavorare per farli riavvicinare al nostro mondo, dobbiamo trovare il modo e possiamo farlo solo se lavoriamo insieme.

 

Come vede lo scenario attuale della distribuzione ferramenta in Italia?

Vianello – Sicuramente il mondo del web e della GD ci hanno tolto tanto in termini di mercato, altrettanto sicuramente abbiamo ancora tanto da dire e da dare; i negozi tradizionali ci saranno sempre e noi saremo sempre di necessario supporto per loro.

 

(continua in Ferrutensil di giugno)