
Il settore si conferma in forte evoluzione grazie alla capacità di integrazione tra sistemi e di elaborare proposte customizzate sulle esigenze del cliente e registra una crescita del fatturato al 15,6%.
Oggi la videosorveglianza rappresenta un esempio di ciò che sta accadendo all’intero settore security che sarà presente all’appuntamento di SICUREZZA 2021 a Milano: un settore capace di adattarsi rapidamente ed evolvere continuamente racchiudendo in sé diversi elementi, algoritmi, intelligenza artificiale, deep learning.
I sistemi di videosorveglianza sono oggi sempre più intelligenti: grazie a telecamere sempre più evolute e a software intelligenti che ne costituiscono il “cervello”, oggi è possibile monitorare ambiti profondamente differenti per caratteristiche ed esigenze: dal residenziale al museale, dal controllo delle strade al monitoraggio dei grandi eventi, fino al residenziale, solo per fare qualche esempio.
Dietro a ognuno di questi contesti c’è un’attenta progettazione della soluzione, requisito indispensabile perché i sistemi si adattino e performino al meglio, e una consapevolezza sempre maggiore del ruolo dell’integrazione, che spinge il mondo “video” a dialogare in modo diretto con altre realtà.
Da qui “l’intelligenza” delle telecamere che, grazie a software integrati e algoritmi in grado di leggere e interpretare i dati, possono identificare e segnalare in tempo reale situazioni di rischio, leggere le targhe delle automobili o proteggere luoghi aperti e siti sensibili. Parlare di soluzioni intelligenti implica infatti inevitabilmente la gestione e la protezione di dati sensibili. Un tema importante, che comporta responsabilità per tutta la filiera, dal produttore all’utente finale, su cui sono impegnati gli stessi produttori.
Contesti diversi, ma un comune modo di sentire e realizzare la sicurezza in modo integrato e intelligente rappresentano il segreto dell’evoluzione di un segmento che, secondo gli ultimi dati espressi da ANIE Sicurezza, si conferma uno dei primi per performance, con una crescita del fatturato pari al 15,6% rispetto all’anno precedente (dati 2020/2019).
Una evoluzione che garantisce massima sicurezza anche ai siti più sensibili, alleggerisce il carico degli operatori di vigilanza, che non sono più distratti da falsi allarmi e non potrebbero gestire l’enorme mole di dati che vengono raccolti e registrati, e moltiplica le potenzialità applicative. A cambiare è infatti anche il rapporto uomo-tecnologia: grazie all‘intelligenza a bordo dei sistemi, le telecamere sono ormai in grado di interagire in modo smart con gli operatori, riducendo i falsi allarmi e leggendo e archiviando in modo automatico i dati raccolti, dunque migliorando il risultato finale e la qualità stessa del lavoro.
Negli ultimi anni la diffusione della videosorveglianza e gli ambiti applicativi in cui trova spazio sono cresciuti esponenzialmente, tanto in ambito pubblico – basti pensare al monitoraggio dei grandi spazi urbani, alla gestione del traffico o alle recenti applicazioni anti-Covid – quanto in quello privato. Una crescita quantitativa, ma anche tecnologica e qualitativa: le nuove potenzialità e l‘“intelligenza“ dei sistemi oggi trovano infatti applicazione in sempre più contesti e si prestano a soluzioni customizzate per ogni tipo di esigenza.







